Secondo comunicato stampa

 Facendo seguito al comunicato stampa di stamani, la coppia Taddeucci e McCall mi ha affidato questa dichiarazione da trasmettere alla stampa italiana:

“Sono passati quasi 13 anni da quando avevamo intenzione di vivere insieme in Italia. Sfortunatamente questo è stato reso impossibile. Siamo estremamente grati che le leggi dell’Unione Europea ci abbiano permesso di poter proseguire la nostra vita insieme, sebbene con alti costi sia emotivi che economici (viaggi, insicurezza nel poter programmare il futuro, opportunità perdute). Siamo anche molto grati agli avvocati e alle associazioni che hanno lavorato e continuano a impegnarsi per porre fine alle discriminazioni e ovviamente vogliamo anche dire grazie alle nostre famiglie e ai nostri amici che ci hanno dato il loro sostegno durante tutti questi anni. Speriamo che questa sentenza possa essere d’aiuto per altre coppie dello stesso sesso che, anche in altri Stati, si trovino nella stessa difficile situazione.”

Roberto Taddeucci e Doug McCall

La coppia non è disponibile a rilasciare ulteriori dichiarazioni o interviste, nemmeno in forma anonima.

In risposta a un quesito postomi in più occasioni da alcuni giornalisti, la legge n. 76/2016 sulle unioni civili risolve la discriminazione accertata dalla Corte europea, poiché anche a fini di immigrazione il partner unito civilmente è equiparato al coniuge. Il ragionamento stesso della Corte non sarebbe nemmeno più applicabile, perché oggi la semplice convivenza è per una coppia omosessuale una libera scelta al pari della coppia eterosessuale. Conseguentemente, deve accettare anche le conseguenze di non unirsi civilmente. Tuttavia, la sentenza è di enorme rilevanza per i Paesi, soprattutto del blocco ex sovietico, che ancora oggi sono nella stessa situazione in cui si trovava l’Italia fino al 5 giugno scorso, giorno di entrata in vigore della legge Cirinnà.

Anche l’ONG ILGA Europe ha rilasciato un comunicato stampa, disponibile in lingua inglese al seguente link: http://www.ilga-europe.org/resources/news/latest-news/ecthr-taddeucci-mccall-italy

Trento, 30 giugno 2016