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Primo passo: un check-up completo

L’esperienza professionale mostra che le famiglie arcobaleno non hanno spesso la consapevolezza delle proprie vulnerabilità, sottostimano i rischi e, soprattutto, non hanno idea di quanto si possa fare per tutelare la loro specifica situazione familiare.

Ogni famiglia ha la sua storia

Esistono delle raccomandazioni generali su come tutelarsi, ma non esiste una tutela standardizzabile. Nel diritto non esiste l’idea del one-size-fits-all. Per le famiglie eterosessuali coniugate in molti casi gli schemi sono noti e abbastanza chiari perché “testati” da decenni di prassi, anche dei giudici. Tuttavia, lo stesso non si può dire se si convive. La nuova disciplina introdotta dalla legge n. 76/2016 arricchisce le tutele disponibili, ma conosce limiti.

In particolare, non esiste uno standard per le coppie omosessuali, quantomeno non ancora. Probabilmente dopo anni di prime applicazioni della legge sulle unioni civili si arriverà ad una standardizzazione analoga. Oggi è imprescindibile una tutela caso per caso.

Inoltre, le famiglie arcobaleno, molto più frequentemente di quanto non accada per le altre famiglie, hanno legami con l’estero (fecondazione eterologa, gestazione per altri, matrimoni/unioni civili fuori confine, coppie con cittadinanze diverse, multigenitorialità transnazionale, residenze all’estero, datori di lavoro internazionali, ecc.). Questo incrocio fra ordinamenti giuridici diversi offre opportunità, ma evidenzia anche complessità che sono sempre particolari ad ogni specifica situazione. Anche i mezzi di tutela (talvolta maggiori e più utili di quelli che avrebbe una coppia interamente italiana) sono diversi.

La nostra consulenza consiste in un check-up della situazione della famiglia/coppia, al cui esito l’avv. Schuster segnalerà per singoli ambiti cosa allo stato va bene (luce verde), cosa è critico (luce gialla) e cosa necessita prioritariamente di una tutela con strumenti appropriati (luce rossa). L’analisi riguarda sia la tutela della coppia (dei partner) sia della prole (tanto minorenne quanto maggiorenne). Questo check-up è di regola il primo passaggio della consulenza più ampia volta a realizzare concretamente gli strumenti di tutela concordati con i clienti.

Settori di indagine

Gli ambiti considerati sono di regola:

  • riconoscimento della coppia (unione civile, riconoscimento istituti stranieri, patto di convivenza, ecc.)
  • evento morte o grave incapacità (amministratore di sostegno/tutore, eredità e trattamenti di reversibilità, decisioni trattamenti sanitari, ecc.)
  • pieno riconoscimento della genitorialità (adozioni o altre strategie, ecc.)
  • riconoscimento di atti stranieri (trascrizioni, rettificazioni, ecc.)
  • accordi di genitorialità (accordi di multigenitorialità, cura del minore, disciplina diritti e obblighi, ecc.)
  • strumenti per tutelarsi nei rapporti con l’amministrazione/terzi (deleghe varie, autorizzazioni a viaggiare, ecc.)
  • regolamentazione preventiva per la risoluzione della crisi di coppia
  • tutela patrimoniale (comunione/separazione, trust, ecc.)
  • analisi questioni di diritto transitorio (situazione pre- e post- legge sulle unioni civili e convivenze)

Modalità di svolgimento

In una prima fase il cliente è invitato a trasmettere un quadro della storia familiare e la documentazione utile sulla base delle indicazioni dell’avvocato. Dopo una fase di primo studio, segue la fase del colloquio informativo e di confronto (di persona o in modalità telematica, es. Skype) con l’illustrazione degli esiti del check-up.